In occasione dell’apertura dell’anno giudiziario 2019 del Tar a Catanzaro ,  il Procuratore Nicola Gratteri ha evidenziato come la Commissione “Gratteri sulla lotta alla criminalità organizzata “ ha redatto un articolo di legge  sul tema dei Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose.

“Ho preparato un articolato di legge sullo scioglimento dei Comuni per infiltrazioni mafiose, una proposta che finora nessuna parte politica ha preso in considerazione. Solo oggi Forza Italia l’ha fatta propria con alcune modifiche e la presenterà in commissione Giustizia”.

Così, si è espresso ieri mattina Nicola Gratteri, procuratore capo di Catanzaro.  “All’interno dell’articolato di legge – ha aggiunto il magistrato – prevediamo ad esempio una scuola di formazione per i commissari prefettizi, viene introdotto un contraddittorio fra prefetture e il Comune che si intende sciogliere, in modo che si discuta prima e non successivamente davanti al Tar, perché può darsi che un’amministrazione su cui si sono accesi i riflettori abbia gli elementi per smontare le accuse. Si prevede, ancora, la possibilità di annullare provvedimenti e delibere precedenti. Le attuali regole non funzionano, e lo dimostrano i casi in cui un Comune viene commissariato più volte, spesso lo scioglimento è un congelamento della gestione della cosa pubblica senza modificare gli elementi di condizionamento. Conclude il Procuratore –  Vogliamo un sistema che vada più in profondità, che estirpi il cancro di un’amministrazione, in modo tale che quando si insedia una nuova Giunta, sia libera da condizionamenti mafiosi”.

Sperando che il Parlamento legiferi su un argomento molto delicato che tocca il destino di decine e centinaia di amministrazioni Comunali, soprattutto al sud Italia, e che questa ipotesi di legge possa aprire un dibattito attorno ad un argomento che è molto avvertito non solo dalla classe politica ma soprattutto dai cittadini. A nostra memoria non ricordiamo un commissariamento che ha reso più libero e più forte un territorio, ecco perché è necessario incidere in maniera profonda per stroncare quelle relazioni e quei rapporti che tante volte sono stati gli artefici della negazione di un futuro per le nostre realtà. Toccherà , dunque, al potere legislativo, quindi al Parlamento, di affrontare questo delicato argomento.