Venerdì 9 Marzo si è svolta presso il salone Polifunzionale di Campo Calabro l’ incontro dal titolo “Per costruire una città abitabile: dalla frammentazione alla città come spazio condiviso e solidale”, coordinata da Francesco Scopelliti, il quale, evidenziando il lavoro fatto in questi anni da Nuova Solidarietà su tutto il territorio di Reggio Calabria, con varie iniziative ricche di progettualità inerenti al tema della cittadinanza attiva.

Cittadinanza attiva intesa nel senso più ampio come intervento mirato alla cura degli spazi condivisi sotto l’aspetto relazionale e ambientale.

Tra i presenti il Sindaco di Campo Calabro Sandro Repaci, che nel portare i saluti del comune ha espresso il concetto di abitabilità non solo nell’accezione urbanistica e topografica, ma come concetto sociale che ha radici profonde sul piano relazionale e fortemente messo in discussione negli ultimi decenni: “Le amministrazioni locali e le associazioni con tutto il terzo settore non possono sottrarsi a questa sfida, ma neppure i cittadini possono autoescludersi dal processo democratico che li portano a sentirsi parte di una comunità, attraverso la giusta interazione e collaborazione con i governi locali e il terzo settore.”

Bisogna trasformare i luoghi comuni in “spazi di condivisione”, ecco la missione del volontario insieme alle istituzioni, alle scuole, ai centri sociali, a tutto l’associazionismo presente sul territorio, sottolinea il Presidente di Nuova Solidarietà Nato Scopelliti. All’iniziativa presente anche il consigliere regionale Giovanni Nucera il quale ha annunciato la preparazione di un bando regionale dal valore di 750 mila euro come contributo diretto alle associazioni che lavorano sul territorio regionale che, fornendo quotidianamente assistenzialismo nei territori, sopperiscono direttamente alla cattiva politica dei vari governi succedutosi nella regione Calabria. Tra gli interventi programmati della serata, il Presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte Giuseppe Bombino: “La frammentazione è uno di quei fattori di espulsione che ostacola e rallenta il processo di aggregazione, in una fase delicata di costruzione del processo di metropolizzazione, la distanza fisica è anche e soprattutto un rischio da intendersi come distanza in termini di identificazione.” Le difficoltà giornaliere che incontra ad esempio un ragazzo proveniente da un piccolo comune aspromontano nel raggiungere la scuola o l’Università a Reggio Calabria, rende evidente che bisogna intervenire in termini di concretezza e tempestività.

<<Valorizzazione e accoglienza dell’altro>> è la soluzione fornita dal presidente del CSV dei due Mari di Reggio Calabria Ignazio Giuseppe Bognoni, che esprime l’esigenza di percepire l’immigrazione non come un problema per l’Italia e per il Sud, ma come una risorsa che possa contrastare la frammentazione sociale.

Interviene anche il Direttore della Caritas di Reggio Calabria Don Antonino Pangallo, fornendo un’analisi lucida sul fenomeno della città metropolitana come fenomeno mondiale dell’urbanizzazione – “Bisogna ritrovare l’armonia e la sinergia, preservando l’identità culturale dei singoli borghi e dei piccoli comuni- conclude il curato.  Prima della conclusione della serata, il consigliere Nucera ha precisato il concetto di Città Metropolitana, non soltanto da intendersi sotto l’aspetto giuridico, ma organizzativo sul modello delle grandi realtà europee come Madrid, Bilbao, Berlino.”

Katia Tripodo