Di Katia Tripodo – Venerdì 27 ottobre, presso il “Verde Pubblico” di Salice Calabro, si è svolto un incontro  significativo dal  titolo “Pellegrini nella speranza, il Progetto di vita del cristiano”. Relatore dell’iniziativa Don Simone Gatto, Direttore dell’ufficio famiglie e matrimoni della Diocesi Reggio Calabria – Bova e parroco della Santa Maria della Misericordia a Salice. Il presidente Fortunato Scopelliti ha introdotto il convegno ispirandosi alle emozioni che ha suscitato il film, trasmesso durante la serata, del pellegrinaggio presso Lourdes, Santiago de Compostela e Fatima, che l’associaione “Nuova Solidarità” organizzò l’anno scorso.

Il termine pellegrino etimologicamente – peregrìnus-, deriva dall’usanza propria dei fedeli dai tempi dell’evangelizzazione della parola di Cristo, dell’essere forestieri e quindi viaggiare ininterrottamente verso i luoghi santi per il cristiano.

“ Per riscoprire il senso della vostra fede il pellegrinaggio deve essere una novità che si genera nella nostra vita, come un cambiamento che deriva  dal peregrinare ogni giorno verso Dio.”-  Dalle parole di Don Simone Gatto, che  intraprese insieme ai fedeli dell’associazione con varie celebrazioni eucaristiche il pellegrinaggio dell’anno scorso nei luoghi Santi, rivela l’essenza propria del significato pieno di speranza del tema dell’incontro.

Il curato, citando la Parabola  dei discepoli di Emmaus, che l’evangelista Luca ci tramanda, ha rivelato il senso suggestivo che spinge  i  Cristiani  ad essere gente sempre in cammino. Il  viaggio porta con sé molte  incertezze che rappresentano le croci della quotidianità, quella lavorative, affettive, nei rapporti anche con l’altro fuori dalla famiglia. – “Il Padre che si incarna nel Figlio, un continuo pellegrinaggio di fede e speranza verso Dio uscendo dall’Esodo del peccato di tutti i giorni, come i discepoli che vanno via da Gerusalemme non credendo nella Resurrezione del Cristo perché i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo ’’-  conclude Don Simone.

Ecco, quindi,  il senso del viaggio dell’uomo che non avendo perso mai la fede e la speranza, finalmente con la gioia nel cuore sente Dio nella sua vita da continuo eremita.