Si è tenuto ieri pomeriggio presso il salone della Casa della Solidarietà P. Rotatore a Catona, l’incontro-dibattito sul tema “Prendersi cura della comunità. La solidarietà al servizio del benessere sociale”. Promosso dall’associazione Nuova Solidarietà, dall’associazione Multiverso (Benessere Psicologico Relazionale e Sociale) e con il partenariato del CSV dei due Mari di Reggio Calabria.

Relatori dell’incontro il Dott. Santo Cambareri psicologo e psicoterapeuta della famiglia, la Dott,ssa Antonella Mento psicologa e psicoterapeuta Sistemico Relazionele, il Dott. Giuseppe De Santis psicologo e specializzando in psicoterapia cognitiva e la Dott.ssa Daniela Tripodi psicologa e psicoterapia della famiglia.

L’incontro, moderato dal giornalista Giuseppe Rosario Princi, si è aperto con i saluti del presidente dell’Associazione Nuova Solidarietà il dott. Fortunato Scopelliti che ha evidenziato l’importanza di prendersi cura delle persone in difficoltà e di come un profilo professionale di alto livello sia il volano per comprendere e cercare di risolvere i problemi dei numerosi utenti che si trovano in uno stato di emarginazione ed esclusione.

Il convegno è stato anche il mezzo per mettere in stretta relazione e cooperazione le due associazioni (Nuova Solidarietà e Multiverso) entrambe operanti sul territorio dell’ex 8^ circoscrizione del comune di Reggio Calabria.

Il presidente dell’associazione “Multiverso” Santo Cambareri psicologo e psicoterapeuta ha posto l’accento sulla famiglia intesa come risorsa nell’era post moderna evidenziando come l’interazione tra giovani e anziani, appartenenti entrambi al medesimo nucleo familiare, possa aiutare a risolvere le problematiche quotidiane.

La dott.ssa Antonella Mento prendendo spunto dalla propria esperienza di SCN, presso una casa famiglia e a contatto con molteplici problematiche ha riportato un suo iniziale “disagio” nel relazionarsi con gli ospiti presenti nella struttura. La svolta, nell’approcciarsi alle difficili realtà, è avvenuta grazie alla volontà di vivere a pieno, in totale empatia e senza alcun pregiudizio l’esperienza del SCN.

Il dott. De Santis ha incentrato il proprio intervento sull’esperienza del “photovoice”, spiegando come questa metodologia permetta di documentare il vissuto di ogni individuo per promuovere il dialogo critico e la conoscenza delle questioni più rilevanti legate alla comunità.

La dott.ssa Tripodi ha affrontato la tematica delle dipendenze da internet e dell’isolamento sociale, affermando che con l’abuso degli strumenti digitali si finisca per confondere la vita reale con quella virtuale divenendo delle “isole autistiche” .