di Katia Tripodo – Un diaconato lungo, intenso, carico di religiosità, emozioni, culture, visi e sorrisi diversi. Al salone della “Casa della Solidarietà Pasquale Rotatore” si è svolta la celebrazione dei 25anni di diaconato di Enzo Petrolino, guida spirituale di Nuova Solidarietà.

Enzo Petrolino ha voluto condividere con la platea i suoi viaggi in giro per il mondo, in luoghi dove la povertà è l’unica “ricchezza”. Posti in cui la gente vive di religiosità e di tanta umiltà.

Prima tappa del racconto del Diacono è stata la città di Johannesburg, capoluogo della provincia di Gauteng, una delle città più popolose del Sudafrica. Patria di Nelson Mandela, il cui popolo ha subito il fenomeno “apartheid”. “I sorrisi dei bambini, la gioia nei loro volti è la dimostrazione di chi vive con poco e apprezza la vita, riconoscendone il suo valore inestimabile”.

Altra tappa significativa nel cammino della povertà è stata la processione e l’Adorazione cattolica della Vergine di Guadalupe, in Messico. “Emozioni e sensazioni uniche” – le parole di Enzo Petrolino.

Tra le altre mete dei viaggi missionari che il Diacono ricorda nel suo racconto la città di Bogotà in Colombia, il Guatemala e Cuba, “realtà differenti tra di loro per cultura e tradizioni, ma impoverite dallo sfruttamento coloniale del secolo scorso”. L’ultima meta descritta è stata la città di Bombay, stato del Maharashtra conosciuto in tutto il mondo per “Bollywood”, l’industria cinematografica. Qui, Enzo Petrolino, si è soffermato sulla difficile convivenza culturale e religiosa degli indiani buddisti, musulmani, cattolici ed ebrei.

Al termine delle testimonianze raccontate dal diacono, il presidente Fortunato Scopelliti, a nome di tutti i dirigenti di Nuova solidarietà, come ringraziamento per questi 25anni di percorso comune, ha omaggiato Petrolino di una tunica religiosa.