Arghillà, macchine bruciate nel campetto “costruito” da CSI e Associazione magistrati. Noi siamo ancora a loro fianco

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Da un ‘non luogo’ a rinascita sociale. E’ stato questo il bellissimo messaggio lanciato da quell’iniziativa, non solo dall’alto valore simbolico. In quell’evento e in quel percorso di bonifica c’era il senso di un’zione concreta di prossimità. In quell’occasione Stefano Musolino disse: “Non combattiamo solo le mafie, ma anche la marginalità”. Quel momento, ha restituito alla comunità un quartiere rinato e accessibile. E laddove il buio, l’incuria e la sporcizia regnavano sovrane adesso si era respirata fiducia.

E adesso vedere macchine bruciate ammassate in uno spazio di speranza fa male. Perché lo sfogo di Paolo Cicciù (Csi) non può restare inascoltato: “L’altra sera abbiamo denunciato a livello nazionale un’emergenza davanti alla quale nessuno si può voltare dall’altra parte.  Questo è il Csi. A questo serve, aiutateci a farlo meglio: qualunque età tu abbia, se lo vuoi, ti aspettiamo perché il tuo contributo è fondamentale per il bene di questi ragazzi!”

Noi, ci saremo. Nuova Solidarietà pronta a ripartire in un percorso comune che metta al centro la bellezza e l’aggregazione sociale, missione irrinunciabile.

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