“Di fronte alle sfide educative, quale risposta della Chiesa e della scuola per promuovere una società più solidale?”

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Il dibattito è stato introdotto e moderato da Giuseppe Rosario Princi, giornalista “In Cammino”, alla presenza del Presidente di Nuova Solidarietà Fortunato Scopelliti, del co-parroco di Campo Calabro Don Francesco Megale, attivamente intervenuto in qualità di relatore, dal sindaco Domenico Idone e dei tanti soci, amici e cittadini della comunità territoriale. Il tema ha suscitato grande interesse, soprattutto per la sua estrema attualità, essendo oggi l’educazione sociale una delle scommesse più ardue che le agenzie pedagogiche, come la scuola e la Chiesa, possano vantare. L’incontro si è aperto con la domanda del giornalista Giuseppe Rosario Princi, su come può essere definito il ruolo della Chiesa e della scuola di fronte ai giovani che intraprendono un cammino di speranza e volontariato. Don Francesco Megale ha evidenziato come la Chiesa deve testimoniare Gesù, attraverso le strategie più cristiane, tenendo conto di persone, tempi, luoghi e tutto ciò di cui dispone. La funzione della Chiesa è provvedere all’emergenza educativa. L’obiettivo delle agenzie educative è quello di porre al centro due concetti: la”persona umana” ed il suo “bene”. La persona umana possiede delle specifiche caratteristiche: è perfetta intellettualmente, è produttiva e capace di ragionare. Ogni persona umana è scintilla di Dio, è Sua creatura. Il co-parroco di Campo Calabro ha inoltre risposto ad alcune domande postegli da un gruppo di giovani adolescenti, relative all’aiuto concreto che istituzioni come quella scolastica e quella ecclesiale, possono fornire in un’età particolarmente contraddistinta da incertezza, solitudine e poche speranze. “La missione delle istituzioni – ha aggiunto Don Francesco – è quella di far sì che l’educazione dei giovani torni ad essere l’unica preoccupazione, affinché si possa al meglio contrastare il cosiddetto “fenomeno dell’emergenza educativa”. Bisogna aiutare i ragazzi a socializzare di più, ad intraprendere relazioni interpersonali reali, oggi sempre più ostacolate dall’avvento dei social media”. In fine anche il sindaco di Campo Calabro, Domenico Idone, è intervenuto per dar voce alla politica locale in merito al problema dell’emergenza educativa, sottolineando l’importanza del ruolo rivestito dalle associazioni di volontariato, come Nuova Solidarietà, “che rappresenta non un mero “Titolo”, ma un ben più ampio progetto”.

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