La IV giornata mondiale dei poveri

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Di Laura Cappellini –  La quarta Giornata Mondiale del Povero, celebrata domenica 15 novembre, è stata un’occasione per riflettere sull’invito lanciato da Papa Francesco, “Tendi la tua mano al povero”, tratto dal libro del Siracide (Sir 7,32). L’invito, in questo tempo di pandemia, ci esorta a tendere la mano a chi vive una situazione di indigenza.

L’emergenza sanitaria, denominata Covid-19, sta sperimentando nuove povertà e nuove fragilità. In questi lunghi mesi, i dati relativi alla povertà sono davvero allarmanti perché indicano un Paese con sempre più poveri. Sono numerose le persone e le famiglie che si sono trovati improvvisamente nell’incertezza poiché hanno perso il loro posto di lavoro che, seppur precario, permetteva di condurre una vita dignitosa. Ma sono anche tanti gli homeless, che vivono nella marginalità e frequentano le mense territoriali. E ieri, lo sguardo è stato rivolto al povero, ovvero la persona emarginata che chiede inclusione, solidarietà e aiuto concreto.

Nuova Solidarietà, da sempre impegnata alla lotta contro la povertà e l’esclusione sociale, con i suoi servizi offerti accompagna uomini e donne vulnerabili per sostenerli nel processo di autodeterminazione e crescita umana e sociale. Infatti, in questa particolare giornata ha aderito all’iniziativa della Caritas diocesana di Reggio Calabria, ossia fare intrecciare gomitoli di lana alle volontarie per realizzare una sciarpa da donare ai bisognosi. Una sciarpa che simboleggia, in questo tempo sospeso, un abbraccio virtuale che riscalda il cuore di chi lo riceve ma anche di chi lo dona.

“Benedette sono le mani che si aprono ad accogliere i poveri e soccorrerli, sono mani che portano speranza”. (Papa Francesco)

 

 

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