NOMI FATTI DI VENTO

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Di Alessandra e Santina –Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per motivo di giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Non giudicate così non sarete giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con al quale misurate sarà misurata a voi.” (MATTEO 5,7-9-10; 7,1-2)

Il 15 gennaio 2020 siamo entrati nella “CASA” e con il passare del tempo abbiamo scoperto la libertà dal pregiudizio. Se inizialmente il timore e lo scetticismo erano sensazioni di ciò che non conoscevamo, il tempo ci ha dato possibilità di vivere libere da pre-concetti che ci ostacolavano dall’arricchimento della nostra anima. Viviamo in una società paradossalmente di NON-CONFINI, in cui sono state abbattute le barriere spazio-temporali ma nonostante ciò continuiamo a mantenerle nei confronti dell’ALTRO soffermandoci su diversità etniche, di nazionalità, di pratiche religiose e di condizioni personali e sociali. A volte, come diceva Einstein  “É più facile spezzare un atomo che un pregiudizio”. Ed è proprio qui alla “Casa” che abbiamo colto l’occasione di spezzare il pregiudizio. Aprendo la porta quel corridoio è un crocevia di storie “impolverate”, nomi fatti di vento e di un silenzio che fa rumore. Siamo diventate viaggiatrici camminando su sentieri tormentati. Tra i disparati sentieri ne abbiamo incrociato uno tra i più coinvolgenti fatto di tempeste, di piogge ma anche di luce e di felicità. Abbiamo imparato ad ascoltarlo e osservarlo con attenzione sia nei giorni bui che nei giorni di luce.  Scavando abbiamo trovato un diamante grezzo difficilmente distinguibile da un comune sassolino ma con amore abbiamo riportato alla luce tutta la sua bellezza e unicità.  Non ci siamo spaventate dalla diversità di questo sentiero piuttosto abbiamo colto tutta la sua bellezza e abbiamo imparato a guardare il mondo con occhi diversi.

“ Potremmo essere arrivati da navi diverse,ma ora siamo nella stessa barca” (CASA) 

Martin Luther King

 

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