Reggio, premio Don Italo Calabrò. Irto: “Un reggino patrimonio di tutta la regione”

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Si è tenuto giorno 25 maggio 2016 il premio Don Italo Calabrò per l’educazione dei giovani”, bandito dal Consiglio regionale della Calabria su iniziativa del presidente Nicola Irto, esordendo – “Non ho visto il seme gettato da Don Italo, perché allora non ero ancora nato, ma ho visto i frutti del suo lavoro e da quelli ho capito la sua azione che si è concretizzata in grandi alberi come la cooperativa che porta il suo nome, la Caritas, la Piccola Opera, L’Agape e Libera” .Continua il Presidente del Consiglio – siamo riusciti con un piccolo impegno del consiglio regionale a fare due cose importanti, premiare il merito degli studenti del Panella-Vallauri che si sono messi in gioco e intitolare questo premio a Don Italo Calabrò, dando vita ad un progetto pilota che punta a valorizzare a livello regionale e non solo reggino la figura di Don Italo. Quindi nei prossimi anni, – conclude Irto – continueremo con questo esperimento che però verrà allargato anche alle altri province.

La sua figura dovrà diventare ciò che davvero è, vale a dire un patrimonio di tutta la regione. Attraverso la memoria e il ricordo di figure autorevoli come quella di Don Italo ci potrà essere il riscatto della nostra regione”. La manifestazione si è aperta con la lettura di questo concetto espresso dai ragazzi dell’Istituto Panella Vallauri di Reggio Calabria, scuola dove il compianto Don Italo ha insegnato per parecchi anni. Orgogliosa del lavoro dei suoi ragazzi la dirigente scolastica Anna Nucera: “la nostra scuola è impregnata del lavoro e del pensiero di Don Italo che continuano a vivere attraverso i miei ragazzi. Noi continueremo sulla sua scia e il nostro motto è “nessuno escluso mai” perché crediamo nell’intelligenza dei nostri giovani che non dobbiamo rischiare di perdere solo perché nessuno li ascolta”. Sono stati 52 i ragazzi delle varie classi che hanno partecipato al concorso. La commissione composta da Mimmo Nasone, dalla dirigente della Regione Calabria Cristiani e dal caporedattore di Gazzetta del Sud Paolo Toscano ha valutato tutti i lavori pervenuti ed individuato i vincitori. Tre gli alunni che si sono aggiudicati il primo premio di 3.500 euro conseguito da Marco Meduri, il secondo di 1.500 euro conseguito dal gruppo formato da Carmela Meduri, Martina Racco e Federica Alviano, il terzo consistente in una targa conseguito ex aequo da Pietro Meduri, Luca Cilione e Bogdan Geraci Donato, Moustafa Moatasem Mohamed. Un sacerdote a 360 gradi che è stato anche un santo il cui iter per la beatificazione è stato avviato il 16 giugno dell’anno scorso in occasione del 25esimo della sua morte. “Hanno colto bene il senso del premio, ha detto ancora Nasone, nessun copia incolla, il vincitore ha realizzato un elaborato di 5 pagine intenso che dimostra un gran lavoro di ricerca e ascolto delle testimonianze”.

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