UNA FAMIGLIA IN CAMMINO

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Di Felice Delfino – La famiglia. Solo il nome ci rassicura. Essa è o è stata certamente il punto di riferimento nella vita di ciascuno di noi. La famiglia ci ha cresciuto, custodito, accudito e consigliato, corretto negli errori commessi e dato amorevoli cure, piangendo nell’amarezza delle sofferenze e dello sconforto e accogliendo non poco la nostra gioia per i meritati traguardi raggiunti. Ci ha indicato anche la via da percorrere nel difficile cammino della vita. È ed è stato, indiscutibilmente un porto sicuro in cui trovare riparo sia nelle burrascose intemperie che nella serenità di un tragitto che non è esime da discutibili ragioni e da questioni problematiche e non sempre di facile soluzione. Eppure, pur non discutendone obiettivamente l’importanza, la famiglia ideale non esiste, non può esistere nemmeno se permeata dai più alti valori etici e morali che ne sono il fondamento intrinseco più bello, più sano e più puro. In effetti, la “famiglia del Mulino Bianco” è solo un allegro spot pubblicitario, apparso sugli schermi tv, a partire dagli Anni Novanta ad oggi che fa denotare la bellezza di un sorriso e di una quiete familiare, in un qualsiasi frangente di una giornata qualunque. Tuttavia non può avere a tutti gli effetti alcun riscontro tangibile e concreto con la sfera del reale. In una famiglia, ci si confronta, spesso si litiga, ci sono dubbi, incertezze, incomprensioni, ci sono perché no essere anche delle invidie e delle gelosie, e si può rimanere anche profondamente delusi da alcuni atteggiamenti o comportamenti che ci possono lasciare a volte, come disorientati, spiazzati, apparentemente o purtroppo concretamente vuoti. Ciò nonostante conserviamo ad ogni età il ricordo della famiglia nel profondo del nostro cuore, che sia più sbiadito o più recente, come la parte unica, più vera ed intima della nostra unica ed autentica essenza. Rappresenta l’anima della nostra struttura identitaria, il nostro luogo d’origine che ci ha forgiati nel fuoco dell’esperienza, trasmettendoci significative lezioni di vita che ci hanno fatto crescere e diventare veri uomini e vere donne. Persino, una volta, allontanatisi dal nido, quando abbiamo dovuto iniziare a “muovere le ali” e volare da soli nel cielo della vita, abbiamo sempre avuto e sperimentato la profonda consapevolezza della sua importanza e del suo ruolo di guida, nel corso del nostro percorso educativo ed esistenziale. Un pozzo dal quale attingere l’acqua dell’insegnamento. La fonte essenziale dei valori. Un ruolo quello della famiglia che non va perduto, anzi è auspicabile che vada riaffermando l’autorità e l’importanza, in un mondo dove spesso i grandi valori giungono al tramonto e sono per lo più inevitabilmente smarriti o purtroppo tristemente perduti, come eclissati.  

Ovviamente, per ogni cristiano il punto di riferimento è, e sarà sempre e comunque, la Sacra Famiglia. Impegniamoci dunque, su questa scia tracciata da Gesù e Maria ad edificare una società più bella e felice fondata sull’Amore. Nella famiglia di Gesù di Nazareth, l’Amore è sempre presente e aleggia sotto forma di Spirito Santo. Una famiglia umile, sebbene di antiche e nobilissime origini. Gesù, Verbo fatto Carne, ha scelto di nascere povero per far comprendere alla sua gente e al mondo intero fino alle generazioni successive, il chiaro messaggio ancora attuale che l’Amore vince su tutto anche sul denaro. Questo vale anche in un’epoca consumistica e caotica come quella di oggi, dove se non hai qualcosa e non appari al mondo di essere non sei. Ma l’Amore vale più di uno status symbol e l’Amore di una famiglia non ha assolutamente prezzo stimabile. Dunque anche se poveri imparate ad essere davvero ricchi dentro. Insegnate quindi agli altri che vi sono vicini e lontani, che il cuore è il vero scrigno dei tesori e che l’Amore del nucleo domestico è la ricchezza più grande che possa mai esistere e prendere forma e non può essere paragonata ad altro. Insegnatelo al prossimo, insegnatelo a chiunque e non sprecate mai l’insegnamento di questo vero tesoro dell’anima! A chi è solo che nell’altro ha trovato un fratello! Se saremo consci di ciò non potremmo mai essere veramente poveri! Rendiamoci conto che con una ricchezza interiore di una portata così grande, anche se lo siamo stati non lo siamo stati mai veramente perché la famiglia è la forza che trascende ogni fragilità, ogni piccola, grande debolezza! È una risorsa: la piccola grande stampella che tutela i nostri passi ad ogni caduta e ad ogni ripresa. La famiglia è dunque, la partenza e la meta del nostro lungo, tortuoso, cammino, di questo interminabile volo d’Amore. Ma dove comincia l’Amore se non nella famiglia? 

“L’amore comincia a casa. Prima viene la famiglia, poi il tuo paese o la tua città. I genitori devono essere affidabili, non perfetti. I figli devono essere felici, non farci felici. I figli sono come gli aquiloni: gli insegnerai a volare, ma non voleranno il tuo volo”. (Madre Teresa di Calcutta)

E con questo insegnamento, impariamo con l’amore di una famiglia, quello con la “A” maiuscola, ad essere aquiloni e a volare in alto, più in alto, sempre di più. La vita insegna che non c’è limite a volare sospinti dalla forza dell’Amore e la famiglia è Amore, quello vero, quello che anche se macchiato dal litigio e dallo screzio non cesserà di esistere. Perché difatti la Famiglia nell’intimità del nostro spirito non morrà mai. Famiglia e Amore sono valori Eterni.      

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