Referendum, per la prima volta i rappresentanti di lista sono serviti (al NO). Vittoria trainata dai giovani (fuori sede)

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*A spingere il No è stata l’onda dei giovani soprattutto nelle grandi città. Ce lo dicono i dati ma ce lo dice una ritrovata consapevolezza che quando ci sono in ballo i diritti fondamentali e i valori della Carta Costituzionale, un elettorato sopito per le competizioni amministrative e regionali, torna a manifestarsi con virulenza e convinzione.

Tra gli under 34 contrari oltre il 60%, favorevoli invece gli over 55. Il sì vince solo nei centri abitati sotto i 10 mila abitanti. In generale, un dato che viene ribaltato rispetto ai primi sondaggi che agli albori della campagna referendaria davano il SI in vantaggio di quasi 20 punti percentuali.

Ma al di là del merito della riforma, di cui si è parlato e straparlato, il dato che emerge dalle urne referendarie, è che su stati 27 milioni di votanti, e quasi 15 milioni per il NO, sono quasi la metà* che hanno deciso di ‘difendere’ la Costituzione da una modifica che avrebbe cambiato per sempre l’assetto istituzionale della Giustizia del nostro Paese. *(Dati YouTrend e Opinio).

Pur di votare, migliaia di fuorisede hanno assunto l’incarico di rappresentante di lista, messi a disposizione dai partiti e dai comitati referendari, e con molta probabilità hanno fatto la differenza.

Mentre il Governo impediva loro di partecipare al voto, i giovani fuori sede si rendevano protagonisti (evidentemente lontano dai radar dei sondaggisti) della rimonta del NO. Uno scatto di orgoglio o una presa di posizione consapevole rispetto ad una visione ed una direzione politica che non convince, o meglio, non convince più come il 2022.

Sarà il tempo, nel breve periodo a dare questa risposta, perché, di certo, questi ‘nuovi’ elettori, votando NO, non hanno certo sposato la causa di un centrosinistra alternativo alla coalizione di centrodestra. Ma con la forza del loro voto, adesso si sono resi contendibili.

Adesso spetta alle forze politiche, di tutti gli schieramenti, saper parlare a loro, con credibilità e concretezza, incontrando le loro preoccupazioni e le loro convinzioni, per cercare di convincerli e riportarli alle urne

 

*Foto presa dal sito Avvenire.it

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