L’Avis Reggio rende merito all’Arma per le 300 sacche raccolte alla scuola Allievi

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L’AVIS avverte: «Occorre fidelizzare la cittadinanza». L’assemblea annuale dell’Avis comunale OdV è stata occasione per fare il punto anche sulla necessità di nuove strategie di coinvolgimento della popolazione. Dopo l’assise, la riflessione sul valore etico della donazione del giornalista vaticanista Rai, Enzo Romeo. Rilanciato anche l’appello alla donazione degli organi.
E’ quanto emerge dalle pagine de ‘ilreggino.it’, a firma di Anna Foti, sull’evento che si è tenuto ieri all’hotel Excelsior di Reggio Calabria.
Un’occasione di nuovo confronto sui temi della donazione del sangue e anche sulle criticità che continuano a caratterizzare il territorio di Reggio Calabria, segnato da una forte emigrazione per studio e per lavoro, dove la cultura della donazione fatica a radicarsi nuovamente e a garantire con costanza le sacche di sangue da destinare al Grande Ospedale Metropolitano.

Relazioni dettagliate che hanno messo in luce il prezioso contributo di donatori e donatrici, ai quali va rivolta la massima gratitudine, e il grande lavoro quotidiano messo in campo da tutte le componenti associative e dai volontari Avis. Un impegno in cui l’Avis comunale è affiancata dall’Avis provinciale di Reggio presieduta da Vanna Micalizzi e che, come nella storia ormai di questa associazione a Reggio, continua a poter contare sull’insostituibile apporto della Scuola Allievi Carabinieri Fava – Garofalo di Reggio Calabria adesso diretta dal colonnello Enrico Pigozzo.

Presenti anche i Sindaci f.f. della Città Metropolitana e del Comune di Reggio Calabria che hanno dichiarato rispettivamente: “Il valore della donazione del sangue non si misura solo come gesto di solidarietà, ma si traduce in un atto di responsabilità, il cui alto senso civico ci viene restituito, ogni giorno, dall’instancabile sforzo di una realtà storica di volontariato, qual è l’AVIS di Reggio Calabria” – sono state le parole di Carmelo Versace.
Mentre Mimmo Battaglia ha affermato che “è giusto evidenziare l’importanza della donazione, come valore etico e valore di solidarietà che è sinonimo di cittadinanza attiva. Ogni donatore non è solo un individuo generoso: è un cittadino che si prende cura della comunità in cui vive. Il ruolo che Avis svolge nel territorio è un patrimonio collettivo”.

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