Presentato a Reggio Calabria, il Coordinamento territoriale del Comitato a difesa della Costituzione per il NO al referendum sulla riforma della giustizia.
Appello unanime dei cittadini, dei magistrati e degli avvocati presenti: “Difendere la Costituzione da attacchi frontali e fake news”.
A guidare il Comitato è il procuratore Giuseppe Lombardo, che ha spiegato alla stampa il motivo della nascita del coordinamento: “E’ la sintesi di una riflessione approfondita maturata da molti colleghi, soprattutto giovani rispetto a una riforma che persegue obiettivi che rischiano di minare il senso più alto del dettato costituzionale”.
“La magistratura deve essere e deve restare al servizio dei cittadini ed è pronta ad un confronto serio, che superi i luoghi comuni, e che contrasti nel merito le distorsioni come quella della separazione delle carriere, che non rappresenta il vero nodo su cui i cittadini sono chiamati a esprimersi”.
Del coordinamento territoriale fanno parte anche Antonella Stilo, presidente della seconda sezione civile del Tribunale di Reggio Calabria; Letterio De Domenico, pubblico ministero presso il Tribunale di Palmi e vicecoordinatore; Chiara Greco, sostituta procuratrice della Repubblica di Reggio Calabria; Antonio Salvati, giudice del lavoro. Collaboratori esterni sono Cristiana Maria De Pasquale, giudice civile, e Davide Lucisano, Marika Mastrapasqua e Giulia Scavello della Procura reggina.
I membri del Comitato hanno sottolineato come il tentativo del legislatore riguardi la riforma della magistratura piuttosto che della giustizia: “La giustizia non viene minimamente riformata, anzi – hanno sottolineato – non ci saranno processi più veloci né benefici per la comunità. Al contrario, si rischia di creare un sistema vulnerabile, nel quale il rischio di compromettere l’equilibrio tra i poteri dello Stato, è altissimo”.
Previsti nelle prossime settimane, in città e nella provincia, eventi e momenti di dibattito e approfondimento per spiegare le ragioni del NO alla Riforma della Giustizia.






